martedì 24 novembre 2009

L'impostazione di Antonio Meneghetti è fortemente agganciata alla socioanalisi. Ciò che colpisce dall'analisi fatta con lo strumento della Cinelogia è, non soltanto la capacità di arrivare alle problematiche dei nostri giorni, ma il fatto di farlo in maniera puntualmente rivisitata a seconda delle generazioni, delle classi sociali, dei generi. E' una tecnica linguistica che viene adottata per spiegare, secondo l'impostazione dell'Ontopsicologia applicata al cinema, le diverse situazioni, le contraddizioni, i dubbi e i chiaro scuri della società.

venerdì 23 ottobre 2009

Arte che schiavizza o arte di vita?

Oggi l’arte è diventata un rifugio, un campo in cui è consentito dare realtà al mondo della fantasia, dell’immagine, dell’irrazionale: in quanto arte, tutto è permesso, anche l’apparente assurdo. Mediante l’arte, l’uomo esprime qualcosa che lo necessita da dentro, anche se poi non lo comprende. In questo campo, la ragione non trova spazio e l’artista indica la verità rimanendone inconscio. Oggi l’arte è quasi sempre esposizione schizofrenica di un malessere, denuncia di un limite; relegandola come campo dell’assurdo, dell’impossibile, dell’inspiegabile, esaltandola come alto valore sociale, non si fa altro che accettare e confermare il limite, anzi, goderne segretamente. Anche il film, come opera d’arte, indica che l’uomo è affidato ad un “perché” inspiegabile.

L’artista, libero da vincoli razionali, esprime questa schizofrenia latente e dà forma ai simboli di una codificazione attraverso segni in negativo che preorientano la coscienza egoica. L’artista – espressione di sensibilità punta nel sociale – rivela questa decadenza dell’umano e la presenza del male nelle sue effettualità.

Anche il cinema è esposizione schizofrenica della vita e, una volta compreso, indica l’errore, il complesso base dell’inconscio umano. L’arte diviene sublimazione esaltata nel e, come tale, esprime ed esalta una filosofia di vita per la morte, facilmente rintracciabile in molti film di successo. È una filosofia che conduce l’accelerazione della fine e che poi la propone come unica possibilità, anzi la più ambita, che si veste di sublime, di alto, di eroico, di spirituale. Sembra che l’uomo ami il segno che lo segna e lo schiavizza a prezzo della sua individualità.

approfondimenti su www.ontopsicologia.org

mercoledì 23 settembre 2009

Corso “Creatività e impresa”

È in via di istituzione nella Facoltà di Sociologia dell’Università “La Sapienza” di Roma, per il prossimo anno accademico 2009-2010, il corso di Alta formazione in “Creatività e impresa”. Destinato a laureati, si avvale dei più recenti contributi scientifici, tra i quali il punto di vista dell’Ontopsicologia in materia di impresa e società.
www.sociologia.uniroma1.it/video/brochure.pdf

Per informazioni: Facoltà di Sociologia.Segreteria Didattico-scientifica.

Email: cattedrasociologia@uniroma1.it
Tel. +39 06.49918497; +39 346.6069007.

martedì 25 agosto 2009

Presentation of the book "Cinelogy Ontopsychological"

At the 7th edition of the Fair Book of Rome "More books, More Freedom", the conference "Cinema and Society: The New Borders" will take place with the presentation of the new edition of the book "Cinelogy Ontopsychological, already for some years and text subject of study for a seminar entitled Cinelogy: Cinema and Unconscious active at the The Chair of Sociology advanced course, Faculty of Sociology at the University of Rome La Sapienza. Lecturer Paolo De Nardis, from University La Sapienza of Rome, will be present. The event will take place Sunday December 7 from 14.00 to 15:00 in Rubino Room 15:00(1st floor), Congress Palace, Roma EUR, Viale Kennedy, 1.
The Conference is free and open to all visitors of the Fair (Fair admission ticket 6 Euro). The Ruby Room should be accessed at least
15 minutes before the event.

martedì 21 luglio 2009

Metodologia dell'idromusica

L'impostazione metodologica fondamentale dell'idromusica solare è la stessa della melolistica, pur presentando delle differenze specifiche da un punto di vista tecnico.
La durata tipo di un incontro è di circa 45 minuti; il numero dei partecipanti varia dalle dieci alle quaranta persone; l’animatore di questa attività è un ontopsicologo o un melolista.

Obiettivi fondamentali: eliminare qualsiasi forma di rigidismo corporeo, ripristinare la circolarità energetica, incrementare lasalute, "sciogliere" l’erotismo bloccato, stimolare le comprensioni
trascendentali. A tal scopo, il getto d’acqua è direzionato secondo due logiche:
1) la riattivazione generale dell’organismo;
2) l’identificazione della sensibilità propria di ogni corpo.
Dove nota la parte più sensibile della persona, il conduttore deve evitare di toccare con l’acqua, perché quella parte somatica è già attiva e vitale per proprio conto. L’urto attraverso il getto idrico forte serve a suscitare e sradicare la pigrizia di un istinto sepolto in quel luogo. Con la pulsione apparentemente violenta dell’acqua viene riattivato il naturale magnetismo che ogni individuo ha nel proprio corpo.

domenica 21 giugno 2009

La cinelogia

Analisi logico comportamentale attraverso proiezione filmica. Analisi delle dinamiche emotive attivate dall'impressione o contatto di immagini in scorrimento nello spettatore.
Nella scuola ontopsicologica la cinelogia è basata sulla reazione dei processi emotivi dello spettatore, azionati dal contatto con le immagini episodiche proiettate sullo schermo, per cui il film analizzato non è il contenuto previsto dalla regia o dalla storia di copione, ma a) il vissuto dello spettatore o b) l'intenzionalità inconscia individuale o c) sociale espressa dal regista e dal
soggettista.

Metodologia
Lo svolgimento della cinelogia è il seguente.
1) Introduzione alla cinelogia e alla tematica del film (da parte del conduttore), e proiezione del film.
2) Dopo un quarto d'ora di intervallo dalla fine, il conduttore prende la parola, invitando chiunque dei presenti ad esporre in modo immediato quei passaggi del film dove si è più emozionato.
3) Ascoltati tutti i volontari - dai quali si evidenzia un secondo film per molti aspetti difforme da quello proiettato - inizia la terza fase, che è la più importante. Essa appartiene completamente al conduttore, il quale, dopo l'analisi, effettua una rimessa a punto e dà una direttiva, assumendo come criterio non l'immagine, le teorie, l'idea, la filosofia, la politica, ma soltanto il reale della vita.

Per approfondimenti: ontopsicologia

giovedì 14 maggio 2009

etimologia di cinelogia

Cinelogia

“Cine” (dal gr. “κίνησις”) significa: cinema, azione, immagine in movimento; “logia” (dal gr. “λόγος”) è la scienza, la conoscenza, il discorso, il modo di analisi.

In sostanza, la cinelogia è l’uso di quella logica che consente di discriminare la positività o negatività di un film, in rapporto alla coscienza, all’essere umano nel suo contesto sociale di oggi. Quindi se lo motiva ad un più essere o invece lo demotiva o lo limita a regressioni di quelle infinite specie che tutti constatiamo nel mondo.

Cinelogia significa allora individuare qual è la logica dell’immagine filmica, logica chiaramente prevista dall’angolo dell’uomo, il cui criterio fondante è l’In Sé ontico. In questo senso, cinelogia sarebbe il principio base che poi viene applicato in tutto ciò che è l’arte, il successo, la comunicazione, l’informazione propria, specifica di tutto ciò che è immagine in movimento (teatro, cinema, pubblicità, etc.).