venerdì 21 maggio 2010

Vivere è un’arte

Nell’arte di vivere, il soggetto usa l’esistenza o la vita senza crederla. Non che la disprezzi o la valuti poco. Anzi la comprende e la qualifica più degli altri, ma ne scopre il fine ultimo, e vive tutto il resto come teatro.
Nella dimensione dell’arte di vivere, si comprende il pericolo continuo delle cose e delle relazioni, si esercita il vivere quotidiano con estrema esattezza. Ogni relazione o cosa ha la sua misura di tempo, di luogo, di sostanza e di circostanza. Basta sbagliare uno di questi criteri, per trovarsi l’esistenza contro, e non avere più la possibilità di usare la vita come oggetto personale. L’arte di vivere appartiene a tutti coloro - molto rari - che sanno signoreggiare la vita come atto del proprio spirito, e si possono chiamare saggi. “Saggio” viene dal latino “sapiens” = sapiente. La radice è il verbo “sapere” che significa avere o dare sapere. Il saggio è colui che conosce e agisce con piacere. La saggezza è la tecnica di cogliere il piacere di quanto esiste.

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